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sabato 23 luglio 2011

Sala per il Texas Poker «Proposta inaccettabile»


Sala per il Texas Poker «Proposta inaccettabile»

Gualtieri, la società Fimmco di Vicenza risponde al promoter della Pokerstars «Biolchi inadempiente ha firmato una transazione rinunciando alla locazione»
      GUALTIERI
      «Non c’è nessun contenzioso con chicchessia, nè con la signora Daniela Badiali, nè tantomeno con il signor Biolchi, con il quale la Fimmco Spa non ha mai sottoscritto nessun accordo, economico o contrattuale che dir si voglia». L’amministratore unico della Fimmco Spa, Marco Manca, replica immediatamente alle polemiche sollevate da Simone Biolchi relative al presunto contratto di locazione all’interno del centro “Ligabue”per la realizzazione di una sala per il Poker Texano.
      Anzi, la stessa Badiali, compagna di Biolchi, ha firmato il 31 marzo scorso un “accordo transattivo” per lo scioglimento dell’impegno di locazione e la riconsegna dell’assegno di 12 mila euro che era stato versato dalla stessa Badiali come “deposito fiduciario” alla Fimmco, postdatato al 31 dicembre 2010, ma che, una volta messo all’incasso, era risultato scoperto finendo in protesto.
      La polemica di Biolchi nasce dal fatto che, come si legge nella proposta di locazione, del 6 luglio 2010, tale deposito «dovrà essere restituito nel caso di mancata accettazione della presente proposta entro il 31 dicembre 2010» cosa che, invece, non è avvenuta anche se, a quanto pare, fin da allora la Fimmco sembrava intenzionata a non accettare la proposta di locazione, una volta conosciuti i dettagli della destinazione d’uso della sala.
      Anche il sindaco Maestri, al momento, afferma di non conoscere i termini della licenza richiesta e sarebbe contrario all’apertura di una sala giochi. Ma «in data 31-12- 2010 la Fimmco, avendo evidentemente deciso di accogliere la proposta di locazione – spiega il dottor Manca – metteva all’incasso l’assegno a garanzia, come contrattualmente previsto dalla proposta sottoscritta, per poi procedere alla sottoscrizione del relativo contratto preliminiare. Ma, sorpresa, il 10 gennaio 2011 ci perveniva il verbale di protesto del titolo emesso per mancanza di fondi, facendo così decadere ogni reciproco impegno contrattuale che, come detto, prevedeva il versamento del deposito cauzionale entro il 31-12-2010».
      «Poi, il 31 marzo, il signor Biolchi si recava presso i nostri uffici per consegnare a mano una proposta di transazione, ricevendo per contro la nostra accettazione e la restituzione del titolo protestato».
      La Fimmco, quindi, ribadisce che non vi sia più alcun contenzioso in essere nè con Biolchi né con la Badiali e che le dichiarazioni di Biolchi abbiano «arrecato un danno d’immagine alla nostra società» annunciando il ricorso alle vie legali. (f.d.)
      22 luglio 2011

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