 Si intitola "Teatro in rada” la rassegna teatrale straordinaria, che l’Associazione Teatro Gualtieri (Reggio Emilia) vara da venerdì 30 settembre al 27 ottobre 2011, ( ingresso gratuito), per sensibilizzare il pubblico e la società, causa gravi difficoltà economiche, in cui versa il Teatro Gualtieri, costretto a terminare in anticipo la sua stagione. Lo stile usato per pubblicizzare questa particolare rassegna di teatro e musica (con la possibilità di visitare il teatro e i dispositivi scenici), è quello del linguaggio della marineria che non lascia spazio a dubbi sulle difficoltà che la cultura in Italia sta attraversando: una navigazione a vista, in mezzo ai marosi dei tagli ai finanziamenti, tant’è che il sottotitolo scelto è “Cantieri navali per una stagione in secca”. Ma come i marinai di lungo corso, abituati alle intemperie, e alla faticosa vita di bordo, anche questa associazione ha voluto dare un segnale forte. Un messaggio che deve arrivare alla sensibilità di chi ancora crede nel fare teatro, a salvaguardia di un patrimonio storico e culturale, come lo sono i teatri d'epoca.
Ed ecco che “l’apertura dei boccaporti” avrà luogo venerdì 30 alle 21, con la partecipazione di Giancarlo Ilari che leggerà brani dall’opera Il vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, accompagnato dal contrabbasso di Nicola Bonacini e Matteo Pacifico al clarinetto. Una lettura drammatizzata che si avvale del commento musicale di due musicisti , è la scelta iniziale per affrontare questo primo “viaggio di mare” , all’interno del magnifico “teatro all’italiana”, riaperto nel 2009. La locandina non lascia dubbi su come sia stata impostata la scelta artistica: una balena sbuca dal mare su cui galleggia una barca di marinai intenti a cacciarla (il riferimento a Moby Dick è lampante), con l’unica differenza, qui l’ambientazione è composta dai palchi del teatro. Il mare dentro il Gualtieri.
Così che il cantiere aperto si farà conoscere giovedì 6 ottobre alle 21, quando l’arsenale di cui è dotato il Teatro Gualtieri, si svelerà alla vista dei civili (spettatori – passeggeri imbarcati), un viaggio dentro la stiva. Perché anche i “ teatri ogni tanto entrano in rada, attraccano gli ormeggi e sono tirati in secca. Un relitto restituito alla navigazione, dopo tre anni di cabotaggio, e di navigazione a vista il Teatro Sociale di Gualtieri getta l’ancora e si ferma per ritracciare la rotta da seguire in futuro”.
Domenica 9 ottobre alle 15.00 e alle 21.00, il programma prevede “Dal fondo della stiva al castello di prua”, visite guidate su prenotazione ai locali nascosti del Teatro Sociale, mentre lo “Sgombero della stiva” è previsto per giovedì 13 ottobre ore 21.00, quando Giancarlo Ilari leggerà brani tratti da “Nel ventre della baleniera” di Herman Melville (musiche di Nicola Bonacini e Matteo Pacifico). Domenica 16 e 23 ottobre alle 15.00 si potranno fare visite guidate ai locali nascosti del Teatro Sociale (“Dal fondo della stiva al castello di prua”). Giovedì 20 ottobre alle 21.00 il “Cantiere aperto”, con l’arsenale del teatro accessibile a tutti.
La vita a bordo è particolarmente difficile, e in caso di tempesta, l’equipaggio deve mettere al riparo la propria nave, ancor più quando “si preannunciano tempi tempestosi e incombe all’orizzonte l’ombra nera del naufragio. È necessario prepararsi per evitare l’affondamento. I teatri, come le navi, richiedono manutenzione. Va calafato il fasciame, sigillati i boccaporti, si deve ristabilire il ponte e rinforzare gli alberi. Intrecciare sartie e gomene e ricucire le vele strappate. Ogni teatro per navigare va periodicamente riequipaggiato, riattrezzate le cambuse e riempite nuovamente le stive, è necessario fare scorta di viveri e curare i marinai dallo scorbuto.
Per il teatro di Gualtieri è venuto questo momento.”.
Giovedì 27 ottobre alle 21 “Il folle volo: mare e follia nel Medioevo”, letture da Dante e Sebastian Brant, recitate da Giancarlo Ilari e l’accampamento musicale di Nicola Bonacini e Matteo Pacifico
www.teatrosocialegualtieri.it |
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