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lunedì 21 novembre 2011

Una nuova mappa del Po per capire come cambia

Boretto, AiPo e Autorità di Bacino presentano la nuova “Carta del Fiume” strumento utile per progetti di difesa idrogeologica e favorire la navigazione

      BORETTO
      AiPo (Agenzia interregionale per il Po) e l’Autorità di Bacino hanno presentato la nuova edizione della "Carta del corso del fiume Po da Moncalieri al mare Adriatico -1:50:000"e fatto il punto sugli studi relativi alla sistemazione a corrente libera del grande fiume.
      «La pubblicazione – sottolinea Luigi Fortunato, direttore AiPo – s’inserisce in una lunga tradizione di ricostruzione cartografica iniziata nel 1872 e proseguita fino ad oggi. Non si tratta di una semplice mappa, ma di una vera miniera d’informazioni, basata su un'elaborazione di centinaia di dati. E' quindi uno strumento di estrema utilità dal punto di vista tecnico ma anche un libro di notevole piacevolezza per chiunque voglia conoscere il Po e il suo territorio». Fortunato ricorda inoltre «che gli studi svolti ai fini della nuova carta sono strettamente correlati a quelli in corso sulla sistemazione a corrente libera del fiume Po ai fini della navigazione», sostenuti da un co-finanziamento dell'Unione Europea: «rendere navigabile il Po anche in periodi di magra, portando così i giorni navigabili da 240 a 340 all'anno, significa porre le condizioni per un incremento della navigazione fluviale, sia commerciale che turistica».
      Per Francesco Puma, segretario dell'Autorità di Bacino «capire come si è evoluto nel tempo il fiume, consente una pianificazione più accurata e una programmazione delle opere di difesa idraulica. E' fondamentale conoscere le forme assunte dall'alveo, le barre sabbiose, i canali, le chiaviche, anche per prevenire e gestire i fenomeni di piena».
      Per l’ingegner Mirella Vergnani e la dottoressa Federica Filippi «una serie di dati raccolti, inizialmente finalizzati al lavoro di previsione delle piene, sono diventati la base per una ricostruzione dettagliata del corso del Po. In particolare sono stati fondamentali i rilievi eseguiti con laser-scan aereo e con rilievi topografici tradizionali da terra, grazie ai quali si è determinata la geografia del fiume. Insieme al corso del fiume e alle infrastrutture che lo attraversano, nella carta viene dato particolare risalto alle opere idrauliche: arginature maestre e golenali, chiaviche, curve di navigazione e difese di sponda, alvei abbandonati dal fiume e zone umide, il reticolo idrografico secondario, le vie d'accesso e molto altro. La cartografia diventa quindi infrastruttura e strumento per la prevenzione e la gestione dell'emergenza grazie all'indicazione degli idrometri e delle quote degli argini. Attività utile anche per la sistemazione a corrente libera del fiume Po».
      Il volume (in cartaceo e dvd) è acquistabile presso l'Archivio cartografico della Regione Emilia-Romagna:archiviocart@regione.emilia-romagna.it

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