CHE NE PENSATE ??
FIGLINE VALDARNO (FIRENZE), 15 MAR – Contro la crisi e con l'obbiettivo di far la loro parte per abbattere i costi della politica, due grandi Comuni della provincia di Firenze hanno deciso di fondersi. Figline Valdarno e Incisa in Val d'Arno, rispettivamente 17.500 abitanti e 6.300, saranno tutt'uno probabilmente a partire dal 2014. ''E' la prima volta ed e' un fatto eccezionale che due Comuni cosi' grossi scelgano la fusione'', spiega con orgoglio il sindaco di Figline, Riccardo Nocentini, che ormai lavora a braccetto con il suo omologo di Incisa, Fabrizio Giovannoni (entrambi sono alla guida di una giunta di centrosinistra). Gia', perche' nell'Italia dei mille campanili questo 'sposalizio' appare un bel gesto di coraggio.
Si uniranno per realizzare economie di scala e continuare a garantire, in una fase di tagli furibondi ai bilanci, gli stessi servizi ai cittadini (circa 24.000 a fusione avvenuta). ''Si parla tanto di abbattere i costi della politica – dice Nocentini -, ma noi facciamo sul serio.
Avremo un solo consiglio, un solo sindaco e una sola giunta, e le spese per i servizi diminuiranno. Noi contiamo anche di migliorarli. Ma c'e' anche un altro scopo: fondare una nuova comunita'''. ''In tempi di crisi – dice Giovannoni -, i Comuni hanno l'obbligo di mantenere i servizi, in termini di quantita' e qualita'. E ci siamo resi conto che con questi tagli non sarebbe stato possibile perche' non e' che con l'Imu si possono strozzare i cittadini. Quindi, abbiamo provato a lanciare la proposta. E' piaciuta''.
Il percorso partecipativo e' gia' stato avviato con assemblee e convegni. I cittadini sembrano apprezzare: in un sondaggio fatto dal Pd ha detto si' l'87% a Incisa e l'85% a Figline. Diversi i vantaggi che gli abitanti intravvedono nell'operazione: riduzione dei costi, migliori servizi, meno confusione e burocrazia, piu' fondi e risorse da investire.
Le forze politiche si sono espresse eccezionalmente in maniera bipartisan, a favore, plaudono alla semplificazione pure le categorie economiche. E c'e' anche un gentleman's agreement tra sindaci: quello di Figline Valdarno, Nocentini, in scadenza nel 2016, si dimettera' due anni prima, in coincidenza con la fine del mandato del collega di Incisa, Giovannoni, affinche' si possano celebrare le prime elezioni del nuovo consiglio comunale unico, Figline-Incisa Valdarno. Intanto, si lavora gia' in parallelo, per esempio per predisporre il nuovo piano strutturale.
La fusione e' resa possibile da una legge regionale, la 68 del 2011. Dopo l'approvazione di una mozione da parte di entrambi i consigli comunali, la Regione Toscana dovra' indire il referendum consultivo sulla fusione dei due Comuni e se, come e' prevedibile, vincera' il si' dovra' approvare una legge. Al nuovo Comune, last but not least, entreranno in cassa anche dei soldi in 'premio': 300.000 euro il primo anno solo dalla Regione Toscana e successive tranche per un arco di 10 anni da Regione e Stato fino ad una cifra stimata di circa 5 milioni, senza tener conto del risparmio, che nello stesso periodo, ammonterebbe a circa 10 milioni. Scusate se e' poco… in tempi di crisi.
FONTE: BLITZ QUOTIDIANO
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